I piatti trasportatori di Boguslaw Sliwinski

February22

E il Km O?

I colori del benessere

February22

I ragazzi e le ragazze della 1 C della scuola Quasimodo Melo di Bari hanno interpretato i suggerimenti di un piccolo percorso di educazione alimentare ed hanno messo in arte le riflessioni!

Auguri 2012

December26

Auguri.
A chi coglie la prima mela
A chi: perché non sei una mela con la buccia tutta lucida e croccante?
A chi agguanta la mela
A chi aspetta la rossa mela della sera
A chi si mette in tasca una piccola mela.

“Balconi fioriti” a Locorotondo

August22

La proloco di Locorotondo organizza la 3 edizione di “Balconi fioriti” Il paese bianco della Valle d’Itria si veste di fiori e piante! ;-)

Le confetture di Camilla

August22

Le confetture di Camilla:

Fichi e mandorle tostate;
Percochi, limone e cannella;
Prugne, limone e zenzero.

Another year

July9

Tom e Jerry hanno fatto la pace, smesso di correre e acquisito il dono di essere punto di forza per gli altri.

Gli attori del film di Mike Leigh, con gli stessi nomi del cartone di Hanna-Barbera, sono due coniugi, originali, ironici e molto english, aprono la loro casa ad amici e parenti affranti dalla solitudine della propria esistenza. Accolgono ma mantengono la distanza emotiva che permette loro di non essere colpiti e affondati dalle disperanti tristezze e continuare ad esserci.

Tom e Jerry sono forti della loro unione, hanno una cucina accogliente e un orto da accudire fuori città. L’orto segna il passare del tempo nel modo più radicale che si conosca da sempre: tempo di semina, di raccolto, di riposo. Un anno è passato. Ed è “another year”.

L’orto del film ha una funzione magica, riequilibra le forze, dona il giusto senso che hanno le piccole disfatte, gli affanni e le ansie. Sdramatizza i patemi, ripaga l’impegno, occupa il tempo, rasserena e distende con il ritmo e l’odore pungente delle piogge.

“Another year” è un film di Mike Leigh con Jim Broadbent, Lesley Manville, Ruth Sheen, Oliver Maltman, Gran Bretagna 2010.

Il giardino delle vecchie signore

July5

Maureen e Bridget Boland, Il giardino delle vecchie signore, Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano 2010

Avere un’ora prima della partenza di un treno, di aereo è il sistema migliore per diventare cercatori d’oro. Perché si ha modo di guardarsi intorno e accorgersi che nella bancarella di libri c’è la pila degli invendibili. Cercare in questa stalattite, provando la stessa apnea della miniera, ripaga spesso con il miracolo di un filone d’oro.
“Il giardino delle vecchie signore” di Maureen e Bridget Boland, due mature zitelle molto inglesi che, tra sceneggiature e gestione di librerie, sperimentano la cura dei propri giardini, muovendosi con ironia tra magia, superstizioni, ricordi di famiglia e segreti dei vicini, è il mio oro scovato a Bologna.
La scienza arriva sempre più tardi a sancire il senno delle credenze, perché se la nonna semina e trapianta con luna crescente una ragione ce l’ha. L’effetto delle fasi lunari sul campo magnetico agisce sulla crescita e l’acqua interna dei più piccoli organismi viventi si muove come le maree. Per non dire degli acquazzoni che la luna nuova porta con se, giovevoli a qualsiasi semina. Un buon vantaggio di partenza!
Si semina a piedi nudi per constatare e controllare il calore della terra come fanno le mamme immergendo il gomito nell’acqua dei bagnetti dei bebĂ©. Continua a leggere »

Camilla tra i bambini di Gravina in Puglia e Molfetta.

June22

Camilla incontra i bambini e le bambine delle scuole “San Giovanni Bosco” di Gravina in Puglia e del “5° Circolo” didattico di Molfetta e ne scopre di belle!

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Sanbittèr, emozioni di frutta

June22

L’agenzia Armando Testa festeggia l’incontro a Teano, il pompelmo incontra la giubba rossa del Sanbittèr e stappa l’esercito borbonico! ;-)

Buona Pasqua 2011

April24

Cose mai viste e udite!

“Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di lĂ 
attraversando
paesi e cittĂ 
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”. Gianni Rodari

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